Qualche esercizio per aumentare il seno

Non tutte le donne vogliono ricorrere alla mastoplastica, bisogna quindi trovare qualche buon esercizio per aumentare il seno, a patto che ce ne siano. Non vi aspettate miracoli, ma qualcosa si può fare, prima però ricordiamo come è strutturato il seno femminile.
Ci sono quatto elementi che lo compongono:
tessuto ghiandolare: si trova immerso nel derma superficiale e si sviluppa con l'inizio della pubertà femminile, aumenta in alcune fasi della vita come la gravidanza e l'allattamento.
tessuto connettivale: è diviso in due strati, uno superficiale più denso e l'altro profondo, più sottile, separati tra loro da una membrana fibrosa legata alla clavicola.
tessuto adiposo: è quello che caratterizza le dimensioni del seno e del decoltè ed è costituito da ammassi di adipociti; l'epidermide lo avvolge e lo sostiene, è proprio il tessuto adiposo del seno quello che va curato di più. Se la pelle nel tempo mantiene la sua elasticità il seno rimarrà turgido e resisterà di più all'abbassamento.

Dopo questo preambolo diamo un'occhiata da vicino a qualche esercizio per aumentare il seno:
  • il classico "pancia in dentro e petto in fuori" è sempre efficace per ottenere un effetto push-up. Le mammelle infatti sono prive di muscoli e poggiano sui pettorali che se ben sviluppati e accompagnati da schiena dritta e spalle aperte rendono femminili anche chi non dispone di una misura abbondante di seno. Validi come aumento seno anche i getti di acqua fredda. Venti secondi ogni volta che si fa la doccia sollecitano i muscoli ed i tessuti cutanei.
  • Lavoriamo sulle spalle con questo esercizio: in piedi, gambe divaricate all' altezza delle spalle, ginocchia leggermente piegate. Con dei manubri da 1 o 2 kg alzate lateralmente le braccia fino a formare una linea retta con le spalle. Dieci/quindici ripetizioni per 2/3 serie.
  • Lavoriamo sui pettoriali: per aumentare il seno c'è bisogno di aumentare un po' il volume del petto.Gambe leggermente divaricate e ginocchia morbide impugnate i manubri. Braccia a 90 gradi sopra le spalle a formare una "U" con al centro la vostra testa. Avvicinate i gomiti davanti al vostro busto e riportateli alla posizione di partenza. Dieci/quindici ripetizioni per 2/3 serie.Anche le classiche flessioni possono essere efficaci.
Ricordiamo anche che le dimensioni del seno sono soggette a variazioni ormonali che per esempio nel periodo premestruale ne dilatano il volume.Approfittate di questo periodo quindi per sfoggiare il vostro miglior abito scollato.

Macrolane per l'aumento del seno

Per chi non vuole ricorrere al bisturi, impiantare protesi e convivere con le cicatrici, c'è una valida alternativa: aumento seno con il Macrolane. E' il nome commerciale e pertanto registrato dell' acido ialuronico, quello che viene utilizzato in altri interventi di chirurgia estetica, come ad esempio per aumentare il volume delle labbra. Si tratta di una sostanza già presente nel nostro corpo che purtroppo con il tempo tende a diminuire e serve a mantere l'elasticità del tessuto connettivo e le dona forma e consistenza.
Tutto bello e fantastico: l'acido ialuronico non è cancerogeno e potrebbe essere un valido sostituto all'operazione di aumento del seno,ma...c'è un però . Il Macrolane è reversibile, nel senso che ha una durata limitata. Ecco quale è il suo punto debole, insieme al fatto che in caso di mammografia bisogna avvertire il radiologo che potrebbe scambiare la sostanza per un carcinoma.
Il Macrolane nel migliore dei casi non dura più di 18 mesi, mediamente in un anno viene riassorbito il 50% del nuovo volume generato. Come detto non ha particolari controindicazioni. L'intervento dura un'ora ed il chirurgo utilizza una siringa per iniettare nelle mammelle l' acido ialuronico. Non ci sono cicatrici ed in rari casi sono riportate delle infiammazioni. Potete uscire dalla clinica subito dopo con unl seno più grande di una taglia. Parliamo di una taglia perchè oltre è difficile andare, non stiamo impiantando protesi, quindi c'è un limite fisico oltre il quale non si può andare, chi ha bisogno di un volume del decoltè più sostanzioso
deve ricorrere alla classica operazione di aumento del seno. I costi? Meno di una mastoplastica ma non economicissimi. Per una taglia in più c'è bisogno di 200ml di Macrolane, prezzo 2mila euro da aggiungere alla parcella del chirurgo.

Tornare dal chirurgo per la mastoplastica, rimozione delle protesi

In mezzo a tante donne che si recano dal chirurgo plastico per aumentare il proprio seno ci sono quelle che ci tornano per un'operazione di "rimozione". Le cause possono essere dovute principalmente alla sostituzione delle protesi.
Nel corso del tempo può avvenire una rottura delle stesse che generalmente provoca un afflosciamento della mammella oppure una ptosi, spostamento di un seno rispetto alla sincronia dell' altro. Le protesi utilizzate nella mastoplastica non sono eterne (sia che utilizzate quelle a soluzione salina o a gel di silicone) , molte compagnie produttrici danno una garanzia di 10 anni, ma rotture e deformazioni possono avvenire prima della decade o perchè no, anche molto dopo.
La rottura della protesi è una delle cause principali, c'è poi la complicazione dovuta alla Contrattura capsulare: dopo un operazione di aumento del seno si forma tutto intorno alla protesi un tessuto cicatriziale (capsula fibrosa) che a volte stringe così forte la protesi che la deforma o la schiaccia. Se la contrattura capsulare è lieve, un seno che si presenta duro o che è leggermento sceso, si può risolvere il tutto con dei massaggi specifici nella zona, ma se la contrattura è grave si deve tornare sotto i ferri del chirurgo. A quel punto bisogna fare tutta la trafila dell' operazione, il medico utilizzerà gli stessi tagli della precedente mastoplastica per estrarre e intrudurre una protesi. Purtroppo il rischio di una nuova contrattura capsulare sarà di nuovo presente ed è piu' alto proprio per il fatto che già è accaduto.